Indagare nella moltitudine delle proposte dell’arte contemporanea può essere disorientante: una moltitudine di tecniche e di stile convivono caoticamente quanto pacificamente.

Del resto, intendendosi oggi l’arte prevalentemente come una pura espressione, ed indagine, del sè, come potrebbe essere diversamente?

Ecco allora che l’artista veicola nell’opera, libero da dettami conformamente stilistici, il proprio mondo, la propria storia, le esperienze che lo circondano e che lo compongono.

Una, nessuna e centomila forme d’arte. Una pirandelliana immersione nella lettura di queste opere che, assieme, non faranno altro che raccontarci qualcosa di noi, meri osservatori, e del nostro tempo.

L’obbiettivo del progetto è statow quello di selezionare una vasta ed eterogenea rosa di artisti e di creare tra loro una narrazione non logica, bensì antropica. Una mostra composta di tante tessere di uno stesso puzzle, tante facce e tanti diversi racconti che si integrino e ci restituiscano una visione quanto più unitaria possibile della vastità della realtà umana.

 

 

 

Da venerdì 14 giugno e fino al 7 luglio saranno qui di 25 gli artisti  italiani protagonisti negli incantevoli spazi della kunsthaus di Obernberg Am-Inn.

Vladimiro Andrdero, Renzo Barbazza, Marta Bonaventura, Carla Bressan, Fiore Cagnetti, Dario Maria Campana, Dina Cangi, Gianluca Capozzi, Franco Crocco, Cunene, Patrizia Da Re, Silvano Debernardi, Valeria Di Ponio, Freaklab, Luciano Giani, Michela Gioachin, Edi Magi, Patrizia Mori, Valentina Porcelli, Sabbatini Lorenzo, Giuliano Sacchero, Valentina Siniscalchi, Carlo Vercelli e Lucia Verrilli ci accompagneranno quindi in questo mondo eterogeneo, fatto di visioni, idee e sensazioni poliedriche, tanto vaste quanto diverse, in un percorso di esplorazione dell'altro e di sè.

 

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a cura di Silvia Rossi

 

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