MEMORIE DI PAESAGGIO

 

Due maestri toscani e la loro dimensione onirica

 

 

LA MOSTRA

 

 

Inizia l’autunno, i colori si scaldano e i paesaggi mutano intorno a noi. Ogni stagione porta con sé un carico di odori, colori e visioni che richiamano alla memoria eventi passati, vicini o lontani, e ci ricordano l’immutabilità dello scorrere del tempo. Il trasformismo delle città e della natura si muove inesorabile ora a passo di danza, ora lento, ora come in una corsa frenetica.

Le opere di Luciano Angioli e Roberto Loreto, storici pittori toscani, segnano dei confini visivi entro cui questo mutamento avviene. La traccia del pennello diventa quella di un passaggio, di una trasformazione già avvenuta e non ancora terminata. Raccontano una memoria, il cui limite è labile e si dissolve con uno sguardo, trasportandoci in una dimensione vagamente onirica.

Luciano Angioli compone i suoi delicati acquerelli su tavola in un vortice in cui il paesaggio attinge ai luoghi in cui vive la sua quotidianità, per poi mescolarsi a elementi fantastici, come a rappresentare l’essenza emotiva di un luogo, racchiuso come in uno scrigno prezioso in cui simboli, realtà e fantasia restituiscono la purezza del vissuto di un ambiente.

Roberto Loreto ci racconta una delle più famose città italiane. Senza ricorrere a sterili, per quanto affascinanti, riproduzioni, la “sua” Firenze pulsa, si muove e si frastaglia. L’apparenza immobile dei palazzi storici prende nuova vita e attraversa indenne lo scorrere del tempo. La linfa vitale del capoluogo toscano è rivelata da forme e colori che si spezzano e si alternano.

Ciò che emerge dall’incontro dei lavori dei due autori è un racconto vivo di una memoria, di un paesaggio interiorizzato,

vissuto e rimesso al mondo sotto una chiave di lettura quanto mai personale e autentica.

 

 

BREVI BIOGRAFIE

 

Luciano Angioli nasce ad Arezzo nel 1953. Frequenta l'Istituto d'arte e sotto le armi realizza numerose pitture murali ancora oggi visibili. Nel 1976 ottiene l’abilitazione all’insegnamento di Educazione artistica ma prosegue anche nella ricerca personale, orientata e motivata da un forte legame con i testi poetici e letterari di vasto respiro.

La passione per l’archeologia, la letteratura e la storia, unite all’amore per la storia dell’arte e il territorio toscano, sono gli elementi principali della sua indagine artistico-figurativa. Vive a Pistoia e dal 1976 espone in collettive e personali in Italia e all’estero.

 

Roberto Loreto nasce a Napoli nel 1934. Ottenuto un diploma di perito tessile all’Istituto Buzzi di Prato, crea e disegna tessuti. Lavora per molto tempo nel campo tessile e negli ultimi anni si dedica alla pittura a tempo pieno. Vive e lavora a Firenze, dove ha iniziato esporre con la Galleria Mentana. Nel 2017 la sua arte ha visto la consacrazione con la mostra personale nella sede del Consiglio regionale della Toscana. Le opere di Loreto si trovano in collezioni private sia in Italia sia all’estero.

 

 

 

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a cura di Silvia Rossi

 

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